Alberto è stato un grande tifoso romanista e pur non frequentando lo stadio, nei suoi film ha voluto spesso inserire un accenno alla sua passione: in una scena del film "Finchè c'è guerra, c'è speranza " (1974) ai controlli doganali si spaccia per un funzionario dell'Associazione Mondiale della Sanità esibendo un abbonamento vitalizio di tribuna tevere dell'anno 1974-75; nel film "Io so che tu sai che io so" (1982) Sordi interpreta la parte di un acceso tifoso romanista ed è inserita la scena del gol di Nela; nel film "Un borghese piccolo piccolo" (1977), Sordi, anche qui acceso romanista, 'perdona' al figlio il fatto d essere laziale; nel film "Il Marito" (1957) ci sono le due celebri sequenze relative al derby; |